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	<title>Mategy Consulting</title>
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		<title>Come fare un Business Plan – La Guida di Mategy Consulting</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OnePage]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 23:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/come-fare-un-business-plan/">Come fare un Business Plan – La Guida di Mategy Consulting</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="tm-row-6a8aa24edd01e" class="vc_row vc_row-outer vc_row-fluid"><div id="tm-column-6a8aa24ede357" class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner "><div class="wpb_wrapper">
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			<p><strong>Come fare un business plan</strong>? Per molti è una domanda da un milione di dollari ma grazie a Mategy Consulting scoprirai come redigerlo passo per passo. Sai bene che non c’è azienda sul mercato che sia partita senza questo documento. Fa eccezione solo <strong><em>Whats App</em></strong>, l’applicazione di messaggistica più famosa al mondo. Questa <strong>start up</strong> è nata dal nulla ma ha riscosso un grandissimo successo. I suoi sviluppatori hanno fatto si che l’app colpisca diritto al cuore degli utenti. Ma questa è un’altra storia … Nessuna persona sana di mente creerebbe un’azienda senza prima redigere il suo <strong><em>Business Plan</em></strong>. Sarebbe da folli! Segui la nostra guida e costruisci le fondamenta del tuo Business</p>
<h3>Come fare un Business Plan – 1 Punto</h3>
<h4>Panoramica sul business Plan</h4>
<p>Il Business Plan è un documento dinamico che serve a programmare tutto il business d’impresa. E’ dinamico perché,  come ben sappiamo, le imprese attraversano tre fasi:</p>
<ol>
<li>Lancio – Start up</li>
<li>Sviluppo</li>
<li>Maturità</li>
</ol>
<p>Il passaggio ad ogni fase può implicare un aumento dei guadagni e del numero delle risorse umane. Ragion per cui il business plan non va accantonato in un cassetto una volta redatto, bensi, va aggiornato. Rappresenta un punto di riferimento per la gestione di ogni impresa.</p>
<h3>Come fare un business plan – 2  Punto</h3>
<h4>Executive Summary</h4>
<p>L’executive summary è molto importante in quanto è la prima parte che viene analizzata dai potenziali investitori. Questo punto chiave dovrà contenere tutte le informazioni riguardanti il piano aziendale ed elencare i suoi punti forti. Il segreto per redigere un executive summary perfetto è elaborare i seguenti punti:</p>
<ul>
<li>Descrivere dettagliatamente tutti i beni ed i servizi che si intende produrre ed i relativi mercati di riferimento</li>
<li>Il piano deve essere esaustivo ma sintetico</li>
<li>Evitare qualsiasi tipo di sloogan</li>
</ul>
<h3>Come fare un business plan – 3 Punto</h3>
<h4>Descrizione dell’azienda</h4>
<p>Il terzo punto da elaborare è descrivere la tua impresa. Questo punto ha lo scopo di illustrare quale sia la natura della tua impresa e le sue principali caratteristiche. Andiamo a vedere nello specifico che cosa dovrai inserire:</p>
<ul>
<li>Mission</li>
<li>Obbiettivi a breve  – medio e lungo termine</li>
<li>Punti di forza</li>
<li>Punti di debolezza</li>
<li>Fattori di successo</li>
</ul>
<h3>Come fare un business plan – 4 Punto</h3>
<h4>Descrizione di beni e servizi</h4>
<p>Questo punto si sofferma sulla descrizione dei beni e dei servizi. E’ molto importante specificare quelli che sono stati già commercializzati, quelli in fase di lancio (indica la data di lancio)  e quelli che sono in elaborazione (indica il time to market). Proprio in questo capitolo dovrai elencare tutte le caratteristiche e i punti forti dei beni o servizi che produci o hai intenzione di produrre ed il loro grado di competitività.</p>
<p>In breve, per ogni singolo prodotto dovrai descrivere ed elaborare i seguenti punti:</p>
<ul>
<li>Caratteristiche fisiche del prodotto</li>
<li>Le finalità del prodotto</li>
<li>Il punto forte ( ciò che lo distingue dagli altri prodotti presenti sul mercato)</li>
<li>L’evoluzione del prodotto (descrivere anche le eventuali evoluzioni future)</li>
</ul>
<p>Ricorda di elaborare dettagliatamente i punti sopra elencati in quanto sono di fondamentale importanza.</p>
<h3>Come fare un Business Plan – Punto 5</h3>
<h4>L’analisi del settore</h4>
<p>Effettuare l’analisi di settore è di fondamentale importanza per la tua impresa. Questo strumento ti consentirà di conoscere il settore nel quale opererai e la percentuale degli incontri tra domanda e offerta. Sarà in base a questi dati che dovrai decidere le giuste strategie per farti strada nel mercato. Dovrai, inoltre, decidere come ripartire le risorse. Nelle prossime guide parleremo proprio di come effettuare un’analisi del settore. Per cui, molto presto, questo post verrà aggiornato: inseriremo il link alla pagina dove spiegheremo tutto ciò che devi sapere riguardo questo argomento.</p>
<h3>Come fare un business Plan – Punto 6</h3>
<h4>L’analisi di mercato</h4>
<p>Conseguente all’<a href="https://lavoroefinanza.soldionline.it/come-condurre-un-analisi-di-settore-192865.html">analisi di settore</a> troviamo l’analisi di mercato. Grazie a questa analisi scoprirai tutti i dati dello scenario in cui opererai e quali saranno i tuoi potenziali clienti. Molto spesso le aziende, utilizzando questo potente strumento, trovano difficile reperire dati profondi inerenti al mercato. Proprio per questa ragione abbiamo deciso di redigere un articolo di approfondimento che trovi <a href="https://www.mategy.it/2018/04/24/analisi-di-mercato-come-fare/">qui</a>.</p>
<h3>Come fare un Business Plan – Punto 7</h3>
<h4>Strutturare il Management</h4>
<p>Per ogni impresa le risorse umane sono fondamentali. Uno staff ben formato e preparato risulta basilare agli occhi dei potenziali investitori. Devi sapere che, molte volte, questi valutano le proposte in base alla preparazione del team che deve svilupparle.</p>
<p>Quali requisiti deve avere il team affinché il progetto funzioni?</p>
<ul>
<li>Tutti i membri dello staff devono avere lo scopo di raggiungere, collaborando, gli obiettivi che gli verranno proposti.</li>
<li>Lo staff deve seguire una gerarchia e ad ogni risorsa va affidata una mansione.</li>
<li>Il tipo e il numero di membri va deciso in base all’ obiettivo aziendale.</li>
</ul>
<h3>Come fare un business Plan. Punto 8</h3>
<h4>La creazione del piano operativo</h4>
<p>Nel piano operativo rientrano tutti i processi giornalieri, i sistemi e le modalità per la produzione del bene o del servizio che intendi offrire.</p>
<p>Di fondamentale importanza è la descrizione dello sviluppo del prodotto. Questa sezione di <strong>business plan</strong> deve rappresentare:</p>
<ul>
<li>Grado di fattibilità di produzione del prodotto</li>
<li>Un’accurata previsione dei potenziali flussi di cassa</li>
<li>Un’accurata previsione delle possibilità di ampliamento</li>
</ul>
<h3>Come fare un business Plan. Punto 9</h3>
<h4>Le risorse finanziarie</h4>
<p>Questa sezione è un punto dolente quando si redige un <strong>business plan</strong> ragion per cui ti raccomandiamo di affidarti ad uno dei nostri consulenti. Ti ricordiamo che trovi i nostri recapiti sulla pagina contatti oppure compila il modulo di contatto che trovi qui sotto.</p>
<p>Torniamo a noi. La sezione riguardante le risorse finanziarie deve dare delle risposte alle seguenti domande:</p>
<ul>
<li>Quanto capitale si dovrà investire per avviare l’impresa?</li>
<li>L’ impresa verrà autofinanziata o verranno richiesti dei finanziamenti?</li>
<li>In caso di finanziamento, quanto tempo dovrà essere restituita la cifra richiesta?</li>
<li>In quanto tempo verrà ammortata la cifra spesa per i macchinari necessari alla produzione?</li>
<li>I nostri clienti con che modalità di pagamento potranno pagare i nostri prodotti?</li>
<li></li>
</ul>
<p>Questi 9 punti sono fondamentali per chiarirci le idee rispetto la visione d’insieme della nostra azienda. Da quì in poi, guidato da un professionista, si va ad esaminare punto per punto tirando fuori tutte le informazioni e i dati che occorrono per stilare un business plan di successo che sia per la nostra attività o che faccia parte di un progetto da presentare ad un potenziale investitore o come va di moda adesso “business angel”.</p>
<p>Redatto in maniera corretta il business plan può realmente farci dire SI al nostro progetto, ne va più del 50% della scelta, in questo caso, del nostro investitore rispetto ad un nostro competitor. Allora cosa aspetti, se hai un’idea di successo che vuoi far conoscere al mondo o se stai aprendo una nuova attività e vuoi avere un quadro previsionale piuttosto che un compendio dei rischi e delle potenzialità del tuo progetto, hai bisogno di un business plan!</p>
<p>Noi della Mategy abbiamo in squadra i giusti professionisti che possono accompagnarti in questo percorso. Non esitare a contattarci anche solo per un’ informazione.<br />
Credi nel tuo progetto, costruisci il tuo futuro.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/come-fare-un-business-plan/">Come fare un Business Plan – La Guida di Mategy Consulting</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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		<title>Come calcolare il food cost, una guida pratica che ti svela i segreti per non chiudere i battenti.</title>
		<link>https://www.mategy.it/come-calcolare-il-food-cost-una-guida-pratica-che-ti-svela-i-segreti-per-non-chiudere-i-battenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Forte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2019 09:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Andiamo a scoprire come calcolare il food cost Ti sei mai chiesto quanto margini dai prodotti che vendi? Se la risposta è NO, ti invitiamo a leggere quest’articolo, ti chiarirà gli aspetti base che determinano l’andamento del tuo locale. Valutare il food cost è un operazione molto delicata, che richiede tempo e specifiche competenze, ma senza questa valutazione lasceresti tutto al caso e non avresti sotto controllo aspetti che riguardano la tua cassa. Questi dati sono necessari anche per poter redigere il business plan, un piano di fattibilità che chiarisce gli aspetti finanziari del progetto,  è la strada maestra da percorrere per evitare qualunque tipo di problema di natura economica, quel bel progettino che redige il tuo commercialista e che solitamente nessuno si fila più! Come valutare il food cost è una domanda che dovrai porti spesso durante la vita della tua attività. Ti consentirà anche di capire se all’interno della tua gestione si fanno sprechi, che nel migliore, ma proprio nel migliore dei casi, sono pari al 10%. Scongiura questo rischio con tutti gli strumenti che hai a disposizione! La tua attività ti consente di avere importanti margini di guadagno, ma solo se riesci ad avere sotto controllo vari aspetti.  L’idea di calcolare il food cost spesso fa sprofondare nel più profondo degli abissi. C’è chi inizia a sudare, ma nonostante le difficoltà decide di imbattersi nella battaglia contro numeri, moltiplicazioni e divisioni e chi, invece, evita di calcolare il food cost lasciando tutto nelle mani del destino. Se credi di poter fare tutto da solo stai commettendo un errore che porta la maggior parte degli imprenditori sull’orlo del fallimento. Scopri insieme a noi come calcolare il food cost: Siediti e mettiti tranquillo, è molto più semplice di quanto tu possa immaginare! Le spese connesse alla gestione di un ristorante sono numerose e questo si sa: abbiamo i costi fissi (CF) che non variano in relazione alle vendite e i costi variabili (CV) che variano in funzione all’andamento delle vendite. La somma dei CF e CV determinano il break even point (BEP). Il punto di pareggio (BEP) che viene raggiunto solo nel momento in cui l’incasso pareggia con la somma dei CF e CV. Scopri insieme a noi come valutare il food cost considerando solo il costo della materia prima: Dividi il costo totale del prodotto in esame, ad esempio la farina, per la quantità necessaria che ti serve per poter realizzare una sola pizza. Se un kg di farina ti costa 1 euro e per poter realizzare una sola pizza hai bisogno di solo 100 gr di farina, il costo della farina che utilizzerai per fare una sola pizza sarà pari a 10 centesimi; fai questo calcolo anche per il pomodoro, per la mozzarella, l’olio e per tutti gli ingredienti che utilizzi solitamente. I costi di tutte le quantità di prodotti necessari per realizzare la pizza verranno successivamente sommati. In questo modo potrai conoscere l’incidenza che le materie prime hanno sul prezzo di vendita, ma abbiamo una bruttissima notizia! attraverso questo indicatore avrai sotto controllo solo il 30% dei costi relativi alla realizzazione di un  piatto, per poter calcolare in maniera precisa il food cost, tempo e risorse umane sono gli ulteriori tasselli che dovrai considerare per procedere con il calcolo. Le risorse umane rappresentano una base indispensabile per un’attività, e sono anche  il costo più gravoso che un imprenditore deve sostenere. Partiamo dall’assunto che siamo un ristorante a Cortina, c’è l’executive chef, e sappiamo che il costo connesso a questa figura incide su tutta la produzione legata a tutto il menù. Il  costo dell’executive chef ricade su antipasti, primi, secondi e dolci, mentre è facile capire che il costo del pastry ricade solo sulla produzione di dessert. Abbiamo: Antipasti: chef di partita &#8211; commis Primi: chef di partita &#8211; commis Secondi: chef di partita &#8211; commis Dolci: chef di partita &#8211; commis Questa è la nostra brigata. Poniamo il caso che lo stipendio destinato all’executive chef sia pari a 3.500, lo stipendio dello chef di partita sia 1.600 e al commis diamo 1.200 Il monte ore totale a settimana per ogni figura è pari a 40 ore, mentre 4 sono le ore che dedichiamo alla preparazione degli antipasti. Nel nostro ristorante abbiamo 40 posti a sedere e ci sono in totale 5 varietà di antipasti, per ogni varietà se ne preparano 10, in totale ogni giorno prepariamo 50 antipasti e ognuno di questi ci costa euro 3. 50 antipasti al costo di 3 euro sono pari 150 euro. Per poter procedere al calcolo dobbiamo conoscere il costo ora di ogni singola figura. 3.500 euro al mese per l’executive chef / 26 giorni al mese / 8 ore al giorno = 16,75 euro all’ora 1.900euro al mese per lo chef di partita/26 giorni al mese/8 ore al giorno= 7,75 euro all’ora 1.200 euro al mese per il commis/26 giorni al mese al mese/8 ore al giorno= 5,76 euro all’ora Il costo ad ora di ogni singola figura verrà moltiplicato per le ore che dedichiamo alla preparazione di antipasti, 4 nel nostro caso. 16,75*4= 67 attenzione, in precedenza abbiamo detto che il lavoro dell’executive chef ricade sul lavoro di tutta la brigata quindi il costo connesso a questa figura viene spalmato su tutte le portate 7,75*4= 31 euro il costo dello chef di partita 5,76*4= 23 euro il costo del commis Adesso, sommiamo il costo delle tre figure otteniamo 91 euro, il costo unitario del lavoro, che sommato al food cost della  meteria prima relativa agli antipasti, che abbiamo detto essere 150 otteniamo 242 euro. In questo modo conosciamo l’80% dei costi che dobbiamo sostenere. È importante avere questi dati sotto controllo perché in questo modo potrai stabilire i margini di guadagno e solo successivamente potrai stabilire il break even point (quanti pezzi dovrai produrre per poi iniziare a guadagnare). Hai conosciuto solo l’80% delle incidenze, c’è ancora l’organico di sala e l’aspetto marginale relativo alle bevande, ma non vogliamo riempirti la testa, nel prossimo articolo ti spieghiamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/come-calcolare-il-food-cost-una-guida-pratica-che-ti-svela-i-segreti-per-non-chiudere-i-battenti/">Come calcolare il food cost, una guida pratica che ti svela i segreti per non chiudere i battenti.</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h1 align="justify">Andiamo a scoprire come calcolare il food cost</h1>
<p align="justify">Ti sei mai chiesto quanto margini dai prodotti che vendi? Se la risposta è NO, ti invitiamo a leggere quest’articolo, ti chiarirà gli aspetti base che determinano l’andamento del tuo locale.</p>
<p align="justify">Valutare il food cost è un operazione molto delicata, che richiede tempo e specifiche competenze, ma senza questa valutazione lasceresti tutto al caso e non avresti sotto controllo aspetti che riguardano la tua cassa.</p>
<p align="justify">Questi dati sono necessari anche per poter redigere il <a href="https://www.mategy.it/come-fare-un-business-plan/">business plan</a>, un piano di fattibilità che chiarisce gli aspetti finanziari del progetto,  è la strada maestra da percorrere per evitare qualunque tipo di problema di natura economica, quel bel progettino che redige il tuo commercialista e che solitamente nessuno si fila più!</p>
<p align="justify">Come valutare il food cost è una domanda che dovrai porti spesso durante la vita della tua attività. Ti consentirà anche di capire se all’interno della tua gestione si fanno sprechi, che nel migliore, ma proprio nel migliore dei casi, sono pari al 10%. Scongiura questo rischio con tutti gli strumenti che hai a disposizione!</p>
<p align="justify"><strong>La tua attività ti consente di avere importanti margini di guadagno, ma solo se riesci ad avere sotto controllo vari aspetti. </strong></p>
<p align="justify">L’idea di calcolare il food cost spesso fa sprofondare nel più profondo degli abissi. C’è chi inizia a sudare, ma nonostante le difficoltà decide di imbattersi nella battaglia contro numeri, moltiplicazioni e divisioni e chi, invece, evita di calcolare il food cost lasciando tutto nelle mani del destino.</p>
<p align="justify">Se credi di poter fare tutto da solo stai commettendo un errore che porta la maggior parte degli imprenditori sull’orlo del fallimento.</p>
<p align="justify"><strong>Scopri insieme a noi come calcolare il food cost:</strong></p>
<p align="justify">Siediti e mettiti tranquillo, è molto più semplice di quanto tu possa immaginare!</p>
<p align="justify">Le spese connesse alla gestione di un ristorante sono numerose e questo si sa: abbiamo i costi fissi (CF) che non variano in relazione alle vendite e i costi variabili (CV) che variano in funzione all’andamento delle vendite. La somma dei CF e CV determinano il break even point (BEP).</p>
<p align="justify">Il punto di pareggio (BEP) che viene raggiunto solo nel momento in cui l’incasso pareggia con la somma dei CF e CV.</p>
<p align="justify">Scopri insieme a noi come valutare il food cost considerando solo il costo della materia prima:</p>
<p align="justify">Dividi il costo totale del prodotto in esame, ad esempio la farina, per la quantità necessaria che ti serve per poter realizzare una sola pizza. Se un kg di farina ti costa 1 euro e per poter realizzare una sola pizza hai bisogno di solo 100 gr di farina, il costo della farina che utilizzerai per fare una sola pizza sarà pari a 10 centesimi; fai questo calcolo anche per il pomodoro, per la mozzarella, l’olio e per tutti gli ingredienti che utilizzi solitamente.<br />
I costi di tutte le quantità di prodotti necessari per realizzare la pizza verranno successivamente sommati.</p>
<p align="justify">In questo modo potrai conoscere l’incidenza che le materie prime hanno sul prezzo di vendita, ma abbiamo una bruttissima notizia! <strong>attraverso questo indicatore avrai sotto controllo solo il 30% dei costi relativi alla realizzazione di un  piatto</strong>, per poter calcolare in maniera precisa il food cost, tempo e risorse umane sono gli ulteriori tasselli che dovrai considerare per procedere con il calcolo.</p>
<p align="justify"><a href="https://www.mategy.it/formazione-del-personale-quanto-e-importante/">Le risorse umane</a> rappresentano una base indispensabile per un’attività, e sono anche  il costo più gravoso che un imprenditore deve sostenere.</p>
<p align="justify">Partiamo dall’assunto che siamo un ristorante a Cortina, c’è l’executive chef, e sappiamo che il costo connesso a questa figura incide su tutta la produzione legata a tutto il menù. Il  costo dell’executive chef ricade su antipasti, primi, secondi e dolci, mentre è facile capire che il costo del pastry ricade solo sulla produzione di dessert.</p>
<p align="justify">Abbiamo:</p>
<p align="justify"><strong>Antipasti: chef di partita &#8211; commis</strong></p>
<p align="justify"><strong>Primi: chef di partita &#8211; commis</strong></p>
<p align="justify"><strong>Secondi: chef di partita &#8211; commis</strong></p>
<p align="justify"><strong>Dolci: chef di partita &#8211; commis</strong></p>
<p align="justify">Questa è la nostra brigata.</p>
<p align="justify">Poniamo il caso che lo stipendio destinato all’executive chef sia pari a 3.500, lo stipendio dello chef di partita sia 1.600 e al commis diamo 1.200</p>
<p align="justify">Il monte ore totale a settimana per ogni figura è pari a 40 ore, mentre 4 sono le ore che dedichiamo alla preparazione degli antipasti.</p>
<p align="justify">Nel nostro ristorante abbiamo 40 posti a sedere e ci sono in totale 5 varietà di antipasti, per ogni varietà se ne preparano 10, in totale ogni giorno prepariamo 50 antipasti e ognuno di questi ci costa euro 3.</p>
<p align="justify">50 antipasti al costo di 3 euro sono pari 150 euro.</p>
<p align="justify">Per poter procedere al calcolo dobbiamo conoscere il costo ora di ogni singola figura.</p>
<p align="justify">3.500 euro al mese per l’executive chef / 26 giorni al mese / 8 ore al giorno = 16,75 euro all’ora</p>
<p align="justify">1.900euro al mese per lo chef di partita/26 giorni al mese/8 ore al giorno= 7,75 euro all’ora</p>
<p align="justify">1.200 euro al mese per il commis/26 giorni al mese al mese/8 ore al giorno= 5,76 euro all’ora</p>
<p align="justify">Il costo ad ora di ogni singola figura verrà moltiplicato per le ore che dedichiamo alla preparazione di antipasti, 4 nel nostro caso.</p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a>16,75*4= 67 attenzione, in precedenza abbiamo detto che il lavoro dell’executive chef ricade sul lavoro di tutta la brigata quindi il costo connesso a questa figura viene spalmato su tutte le portate</p>
<p align="justify">7,75*4= 31 euro il costo dello chef di partita</p>
<p align="justify">5,76*4= 23 euro il costo del commis</p>
<p align="justify">Adesso, sommiamo il costo delle tre figure otteniamo 91 euro, il costo unitario del lavoro, che sommato al food cost della  meteria prima relativa agli antipasti, che abbiamo detto essere 150 otteniamo 242 euro<b>. </b></p>
<p align="justify"><b>In questo modo conosciamo l’80% dei costi che dobbiamo sostenere. </b></p>
<p align="justify">È importante avere questi dati sotto controllo perché in questo modo potrai stabilire i margini di guadagno e solo successivamente potrai stabilire il break even point (quanti pezzi dovrai produrre per poi iniziare a guadagnare).</p>
<p align="justify">Hai conosciuto solo l’80% delle incidenze, c’è ancora l’organico di sala e l’aspetto marginale relativo alle bevande, ma non vogliamo riempirti la testa, nel prossimo articolo ti spieghiamo quali sono le fasi successive per calcolare il food cost nella sua totalità.</p>
<p align="justify">Ti rendi conto di quanto sia importante avere questi dato sotto mano?</p>
<p align="justify"><strong>Molte attività falliscono perché non definiscono una strategia e non hanno obiettivi nel medio e lungo termine.</strong></p>
<p align="justify">Sei il titolare di un bar, di un ristorante o di un albergo?</p>
<p align="justify">Hai appena scoperto che stai prendendo la strada che ti porterà nel giro di pochi anni al fallimento?</p>
<p align="justify">Ti sei accorto che da solo non puoi scalare la montagna?</p>
<p align="justify">Sei ancora in tempo, dipende tutto da te.</p>
<p align="justify">Affidati ai nostri professionisti, ti presenteranno in maniera semplice e pratica le soluzioni per tenere sotto controllo la gestione della tua attività.</p>
<p align="justify">[contact-form-7]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/come-calcolare-il-food-cost-una-guida-pratica-che-ti-svela-i-segreti-per-non-chiudere-i-battenti/">Come calcolare il food cost, una guida pratica che ti svela i segreti per non chiudere i battenti.</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tutto quello che devi sapere per poter aprire un bar</title>
		<link>https://www.mategy.it/aprire-un-bar-e-semplice-basta-solo-affidarsi-alle-giuste-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Forte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 09:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mategy.it/?p=945</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aprire un bar rappresenta il sogno di tantissimi imprenditori, ma dietro questo grande sogno si celano numerosi adempimenti burocratici, mal di stomaco frequenti, e file immense. Non ti stiamo dicendo queste cose per scoraggiarti o per dirottare il tuo grande sogno verso qualcosa di più semplice, ti stiamo solo informando che la realtà da affrontare è piuttosto complessa. Prima di pensare a come arredare il tuo locale, e o come vorresti organizzare il menù, è bene chiederti quali sono gli adempimenti burocratici per aprire un bar e quali sono gli uffici di riferimento. Ti forniremo una guida molto semplice, che chiarirà tutti gli aspetti da prendere in considerazione per poter realizzare il tuo grande sogno imprenditoriale. Aprire una partita IVA è il primissimo passo, seguito dall’iscrizione all’Inps e successivamente l’iscrizione al registro della Camera di commercio. Una volta che avrai adempito a questi primi cavilli burocratici, potrai procedere inviando la segnalazione certificata di inizio attività, tramite posta elettronica certificata al Suap (sportello unico attività produttive.) Sei solo arrivato a metà dell’opera. Scommetto, che sei già stanco per tutte le volte che hai dovuto ricompiere la medesima operazione, inizia a farci l’abitudine, sarà una routine. Sei a metà dell’opera, non cadere nel più tipico degli errori, non scoraggiarti, ci sono ancora tanti sportelli pronti ad accogliere le tue richieste. Autorizzazione sanitaria e piano di autocontrollo HACCP; un piano obbligatorio che si pone l’obiettivo di salvaguardare la salubrità del prodotto e la salute del consumatore. Se hai intenzione di somministrare prodotti alcolici, sappi che dovrai procurarti un’apposita licenza. I tuoi clienti e i tuoi dipendenti vanno sempre tutelati perché rappresentano il tuo  asso nella manica, senza di loro nulla sarebbe possibile. I rischi legati al tuo locale sono sicuramente tanti, come in qualunque tipo di attività, prevenirli è tuo dovere! Il primissimo passo per scongiurare eventuali pericoli è dotarsi di un documento di valutazione dei rischi. In questo documento vengono presentate tutte le modalità per prevenirli. Non sottovalutarlo! Il locale dovrà essere in regola con i requisiti urbanistici e sarà necessario che ti mette in regola per poter svolgere il tuo lavoro. Dovrai frequentare un corso di commercio alimentare oppure, dovrai avere un titolo di studio settoriale. Ultimissimo adempimento è l’ iscrizione al registro esercenti commerciali. Finalmente sei quasi giunto alla fine. Scommettiamo che sei stanco e che stai già pensando alle tue vacanze alle Maldive. Abbiamo una brutta notizia, niente vacanze per almeno i primi sei mesi dall’apertura. Tutti questi documenti dovranno essere sempre presenti all’interno del tuo locale per dimostrare di essere in regola con tutte le certificazioni e per scongiurare il rischio di multe, che in questo caso sono piuttosto salate. Se vuoi aprire un bar ma sei scoraggiato da tutto quello che dovrai necessariamente affrontare, ci siamo noi che attraverso un percorso consulenziale, ti supporteremo passo dopo passo accogliendo ogni tua singola esigenza. Se sei approdato in quest’articolo, probabilmente stai pensando di aprire un locale tutto tuo, dove potrai sfoggiare le tue  capacità imprenditoriali. Prima, però, è nostro dovere informarti circa le potenziali difficoltà che puoi incontrare durante il percorso, fatto di documenti, uffici, sportelli, e momenti di totale crollo emotivo. Non lasciarti scoraggiare dagli ostacoli che troverai durante il percorso, alla fine il risultato sarà un magico sogno materializzato. Se, invece vuoi scrollarti di tutte le infinite scocciature, ci siamo noi. Ti seguiremo dall’inizio, quando il tuo piccolo locale sarà solo un sogno, penseremo noi alle lunghe file, alla totale impreparazione degli impiegati, ai mille documenti da stampare e fotocopiare, a quelli smarriti mentre stai per abbandonare lo sportello, ma soprattutto ti supporteremo durante i tuoi crolli motivazionali. Siamo pronti a supportarti durante questo splendido viaggio, che alla fine saluterai con un sorriso di immensa gratitudine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/aprire-un-bar-e-semplice-basta-solo-affidarsi-alle-giuste-competenze/">Tutto quello che devi sapere per poter aprire un bar</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="western"><b>Aprire un bar</b> rappresenta il sogno di tantissimi imprenditori, ma dietro questo grande sogno si celano numerosi adempimenti burocratici, mal di stomaco frequenti, e file immense.</h1>
<p class="western">Non ti stiamo dicendo queste cose per scoraggiarti o per dirottare il tuo grande sogno verso qualcosa di più semplice, ti stiamo solo informando che la realtà da affrontare è piuttosto complessa.</p>
<p class="western">Prima di pensare a come arredare il tuo locale, e o come vorresti organizzare il menù, è bene chiederti quali sono gli adempimenti burocratici per aprire un bar e quali sono gli uffici di riferimento.</p>
<p class="western">Ti forniremo una guida molto semplice, che chiarirà tutti gli aspetti da prendere in considerazione per poter realizzare il tuo grande sogno imprenditoriale.</p>
<p class="western">Aprire una partita IVA è il primissimo passo, seguito dall’iscrizione all’Inps e successivamente <strong>l’iscrizione al registro della Camera di commercio.</strong></p>
<p class="western">Una volta che avrai adempito a questi primi cavilli burocratici, potrai procedere inviando la segnalazione certificata di inizio attività, tramite posta elettronica certificata al Suap (sportello unico attività produttive.)</p>
<p class="western">Sei solo arrivato a metà dell’opera. Scommetto, che sei già stanco per tutte le volte che hai dovuto ricompiere la medesima operazione, inizia a farci l’abitudine, sarà una routine.</p>
<p class="western">Sei a metà dell’opera, non cadere nel più tipico degli errori, non scoraggiarti, ci sono ancora tanti sportelli pronti ad accogliere le tue richieste.</p>
<p class="western">Autorizzazione sanitaria e<strong> piano di autocontrollo HACCP</strong>; un piano obbligatorio che si pone l’obiettivo di salvaguardare la salubrità del prodotto e la salute del consumatore.</p>
<p class="western">Se hai intenzione di somministrare prodotti alcolici, sappi che dovrai procurarti un’apposita licenza.</p>
<p class="western">I tuoi clienti e i tuoi dipendenti vanno sempre tutelati perché rappresentano il tuo  asso nella manica, senza di loro nulla sarebbe possibile.</p>
<p class="western">I rischi legati al tuo locale sono sicuramente tanti, come in qualunque tipo di attività, prevenirli è tuo dovere!</p>
<p class="western">Il primissimo passo per scongiurare eventuali pericoli è dotarsi di un documento di valutazione dei rischi. In questo documento vengono presentate tutte le modalità per prevenirli. Non sottovalutarlo!</p>
<p class="western">Il locale dovrà essere in regola con i requisiti urbanistici e sarà necessario che ti mette in regola per poter svolgere il tuo lavoro.</p>
<p class="western">Dovrai frequentare un corso di commercio alimentare oppure, dovrai avere un titolo di studio settoriale.</p>
<p class="western">Ultimissimo adempimento è l’ iscrizione al registro esercenti commerciali. Finalmente sei quasi giunto alla fine.</p>
<p class="western">Scommettiamo che sei stanco e che stai già pensando alle tue vacanze alle Maldive.</p>
<p class="western">Abbiamo una brutta notizia, niente vacanze per almeno i primi sei mesi dall’apertura.</p>
<p class="western">Tutti questi documenti dovranno essere sempre presenti all’interno del tuo locale per dimostrare di essere in regola con tutte le certificazioni e per scongiurare il rischio di multe, che in questo caso sono piuttosto salate.</p>
<p class="western"><span style="color: #00000a;"><strong>Se vuoi aprire un bar</strong> ma sei scoraggiato da tutto quello che dovrai necessariamente affrontare, ci siamo noi che attraverso un percorso consulenziale, ti supporteremo passo dopo passo accogliendo ogni tua singola esigenza.</span></p>
<p class="western"><span style="color: #00000a;">Se sei approdato in quest’articolo, probabilmente stai pensando di aprire un locale tutto tuo, dove potrai sfoggiare le tue  capacità imprenditoriali. Prima, però, è nostro dovere informarti circa le potenziali difficoltà che puoi incontrare durante il percorso, fatto di documenti, uffici, sportelli, e momenti di totale crollo emotivo. Non lasciarti scoraggiare dagli ostacoli che troverai durante il percorso, alla fine il risultato sarà un magico sogno materializzato.</span></p>
<p class="western"><span style="color: #00000a;">Se, invece vuoi scrollarti di tutte le infinite scocciature, ci siamo noi. Ti seguiremo dall’inizio, quando il tuo piccolo locale sarà solo un sogno, penseremo noi alle lunghe file, alla totale impreparazione degli impiegati, ai mille documenti da stampare e fotocopiare, a quelli smarriti mentre stai per abbandonare lo sportello, ma soprattutto ti supporteremo durante i tuoi crolli motivazionali.</span></p>
<p class="western"><span style="color: #00000a;">Siamo pronti a supportarti durante questo splendido viaggio, che alla fine saluterai con un sorriso di immensa gratitudine. </span></p>
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		<title>Alcuni infallibili suggerimenti per attraversare la fase del digital food</title>
		<link>https://www.mategy.it/cibo-buono-no-cibo-social-si/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Forte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 11:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni infallibili suggerimenti per attraversare la fase del digital food Il food&#38;beverage evolve attraverso nuovi modelli di riferimento e i clienti vivono un’esperienza che si avvicina a tutte le altre forme di intrattenimento. L’elemento visivo è diventato il principale veicolo di comunicazione, gli arredi devono essere pronti a diventare virali e il cibo, oltre ad essere buono dev’essere bello. L’hashtag food è tra quelli più cliccati, e instagram è popolato di cibo. I social media sono diventati una priorità per lo sviluppo del business per tantissimi ristoratori, che basano il proprio successo su una strategia web costruita a monte. In Campania vantiamo di tantissimi esempi. Giovani imprenditori, hanno affidato la cura dei social network ad esperti, e in breve tempo sono riusciti a costruire business molto fortunati. Non sarà raro che i tuoi clienti prima di iniziare a mangiare, posteranno su instagram la foto del piatto che hanno ordinato. Grazie agli hashtag, i contenuti di instagram diventano fruibili a persone di tutto il mondo, che possono apprezzare o viceversa, nel peggiore dei casi disprezzare la tua cucina. E’ una grande opportunità, che colta nel modo giusto aiuterà il tuo locale a raggiungere obiettivi ambiziosi o nel caso contrario distruggerà l’immagine della tua attività. Il contesto in cui viene scattata la foto , aiuta il contenuto a diventare virale, se impiattiamo l’hamburger in un recipiente dal design particolare attirerà l’attenzione. Sappiamo che la maggior parte degli imprenditori appartiene alla vecchia generazione e che i social network rappresentano una novità che può ostacolare l’andamento dell’attività. La soluzione è semplice. Affidati a chi come noi, ha studiato per anni l’era digitale in ambito food&#38;beverage, e oggi sa utilizzare perfettamente tutti gli strumenti che il web ci mette a disposizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/cibo-buono-no-cibo-social-si/">Alcuni infallibili suggerimenti per attraversare la fase del digital food</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="western" align="justify">Alcuni infallibili suggerimenti per attraversare la fase del digital food</h1>
<p class="western" align="justify">Il <strong>food&amp;beverage</strong> evolve attraverso nuovi modelli di riferimento e i clienti vivono un’esperienza che si avvicina a tutte le altre forme di intrattenimento.</p>
<p class="western" align="justify">L’elemento visivo è diventato il principale veicolo di comunicazione, gli arredi devono essere pronti a diventare virali e il cibo, oltre ad essere buono dev’essere bello.</p>
<p class="western" align="justify">L’hashtag food è tra quelli più cliccati, e instagram è popolato di cibo.</p>
<p class="western" align="justify"><strong>I social media</strong> sono diventati una priorità per lo sviluppo del business per tantissimi ristoratori, che basano il proprio successo su una <strong>strategia web</strong> costruita a monte. In Campania vantiamo di tantissimi esempi. Giovani imprenditori, hanno affidato la cura dei social network ad esperti, e in breve tempo sono riusciti a costruire business molto fortunati.</p>
<p class="western" align="justify">Non sarà raro che i tuoi clienti prima di iniziare a mangiare, posteranno su instagram la foto del piatto che hanno ordinato. Grazie agli hashtag, i contenuti di instagram diventano fruibili a persone di tutto il mondo, che possono apprezzare o viceversa, nel peggiore dei casi disprezzare la tua cucina. E’ una grande opportunità, che colta nel modo giusto aiuterà il tuo locale a raggiungere obiettivi ambiziosi o nel caso contrario distruggerà l’immagine della tua attività. Il contesto in cui viene scattata la foto , aiuta il contenuto a diventare virale, se impiattiamo l’hamburger in un recipiente dal design particolare attirerà l’attenzione.</p>
<p class="western" align="justify">Sappiamo che la maggior parte degli imprenditori appartiene alla vecchia generazione e che i social network rappresentano una novità che può ostacolare l’andamento dell’attività. La soluzione è semplice. Affidati a chi come noi, ha studiato per anni l’era digitale in ambito food&amp;beverage, e oggi sa utilizzare perfettamente tutti gli strumenti che il web ci mette a disposizione.</p>
<p align="justify">[contact-form-7]</p>
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		<title>Un pratico esempio di cambio di rotta. Quando anche i colossi cambiano strategia di comunicazione.</title>
		<link>https://www.mategy.it/mc-donalds-cambia-strategia-un-panino-salutare-in-uno-store-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Forte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 12:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mategy.it/?p=567</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un pratico esempio di cambio di rotta. Quando anche i colossi cambiano strategia di comunicazione. &#160; Caro ristoratore, sapevi che anche il colosso del fast food ha cambiato strategia? Nel 2015 Mc Donald’s registra un netto calo delle vendite. A sporcare l’immagine aziendale concorrono numerosi fenomeni: il film documentario Supersize me, la lotta all’obesità e, infine, gli scandali sui salari riservati ai dipendenti. Dopo accurate analisi di mercato, l’amministratore delegato decide di cambiare le sorti della grande multinazionale attuando nuove strategie per dare vita a store all’avanguardia. Per far fronte al problema della qualità del cibo, l’azienda attua una politica di trasparenza circa i valori nutrizionali e la provenienza dei prodotti, cercando di riacquisire la fiducia dei consumatori. Il nuovo piano aziendale prevede una differenziazione dell’offerta con una nuova gamma di prodotti salutari. Il cosidetto “Healty food” si è fatto spazio anche in una grande azienda come Mc Donald’s. Tutte le variazioni sono state precedute da accurate pianificazioni e indagini di mercato a lungo termine che chiariscono perfettamente i contenuti delle attuali tendenze: attenzione all’ambiente. attenzione alla salute. 80 anni di storia e 80 anni di ricerche per rimanere sempre competitivi. La multinazionale, inoltre, non si è lasciata sfuggire la digital trasformation, un percorso obbligato per restare attivi sul mercato, e ha deciso di modernizzare l’esperienza di permanenza all’interno degli store. Dietro questa nuova strategia c’è stato un ripensamento di tutti i processi aziendali, soprattutto quelli inerenti la customer experience. I cambiamenti sono netti e repentini: 15 grafici provenienti da tutto il mondo danno vita ad una nuova identità visiva. In Europa, il rosso è stato sostituito dal verde, tono che richiama la natura in tutta la sua bellezza. Di conseguenza tutti gli store al mondo sono costretti a cambiare gli interni. In aggiunta, ordinare diventa un’ operazione interattiva attraverso l’inserimento negli store di totem touch screen. Questi dispositivi offrono numerosi vantaggi, sia al consumatore, che al dipendente. I consumatori possono scegliere, in tranquillità cosa ordinare; i dipendenti possono svolgere i loro compiti in maniera più rapida ed efficace. Inoltre, L’azienda lancia un’app che permette di avere a portata di mano tutto il mondo Mc donald’s. In Italia, è possibile anche una consegna a domicilio. Store digitali e nuova strategia aziendale fanno sì che l&#8217;azienda superi brillantemente il momento di crisi. Con questo breve esempio, caro imprenditore, ti abbiamo voluto fornire delle chiare indicazioni per poter far fronte al delicato periodo che il mercato attraversa. Insieme a noi, rendere il tuo locale moderno e impattante sarà un gioco da ragazzi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/mc-donalds-cambia-strategia-un-panino-salutare-in-uno-store-digitale/">Un pratico esempio di cambio di rotta. Quando anche i colossi cambiano strategia di comunicazione.</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Un pratico esempio di cambio di rotta. Quando anche i colossi cambiano strategia di comunicazione.</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Caro ristoratore, sapevi che anche il colosso del fast food ha cambiato strategia? </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Nel 2015 Mc Donald’s registra un netto calo delle vendite. A sporcare l’immagine aziendale concorrono numerosi fenomeni: il film documentario Supersize me, la lotta all’obesità e, infine, gli scandali sui salari riservati ai dipendenti. </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Dopo accurate analisi di mercato, l’amministratore delegato decide di cambiare le sorti della grande multinazionale attuando nuove strategie per dare vita a store all’avanguardia.</span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Per far fronte al problema della qualità del cibo, l’azienda attua una politica di trasparenza circa i valori nutrizionali e la provenienza dei prodotti, cercando di riacquisire la fiducia dei consumatori. </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Il nuovo piano aziendale prevede una differenziazione dell’offerta con una nuova gamma di prodotti salutari. </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Il cosidetto “Healty food” si è fatto spazio anche in una grande azienda come Mc Donald’s. Tutte le variazioni sono state precedute da accurate pianificazioni e indagini di mercato a lungo termine che chiariscono perfettamente i contenuti delle attuali tendenze:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">attenzione all’ambiente.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">attenzione alla salute.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">80 anni di storia e 80 anni di ricerche per rimanere sempre competitivi. La multinazionale, inoltre, non si è lasciata sfuggire la digital trasformation, un percorso obbligato per restare attivi sul mercato, e ha deciso di modernizzare l’esperienza di permanenza all’interno degli store. Dietro questa nuova strategia c’è stato un ripensamento di tutti i processi aziendali, soprattutto quelli inerenti la customer experience. </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">I cambiamenti sono netti e repentini: 15 grafici provenienti da tutto il mondo danno vita ad una nuova identità visiva. In Europa, il rosso è stato sostituito dal verde, tono che richiama la natura in tutta la sua bellezza. Di conseguenza tutti gli store al mondo sono costretti a cambiare gli interni.</span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">In aggiunta, ordinare diventa un’ operazione interattiva attraverso l’inserimento negli store di totem touch screen. Questi dispositivi offrono numerosi vantaggi, sia al consumatore, che al dipendente. I consumatori possono scegliere, in tranquillità cosa ordinare; i dipendenti possono svolgere i loro compiti in maniera più rapida ed efficace. </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Inoltre, L’azienda lancia un’app che permette di avere a portata di mano tutto il mondo Mc donald’s. In Italia, è possibile anche una consegna a domicilio.</span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Store digitali e nuova strategia aziendale fanno sì che l&#8217;azienda superi brillantemente il momento di crisi. </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Con questo breve esempio, caro imprenditore, ti abbiamo voluto fornire delle chiare indicazioni per poter far fronte al delicato periodo che il mercato attraversa. </span></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Calibri, serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it">Insieme a noi, rendere il tuo locale moderno e impattante sarà un gioco da ragazzi!</span></span></span></p>
<p class="western" lang="it">[contact-form-7]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/mc-donalds-cambia-strategia-un-panino-salutare-in-uno-store-digitale/">Un pratico esempio di cambio di rotta. Quando anche i colossi cambiano strategia di comunicazione.</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Identità differenziante &#8211; una guida pratica che ti svela i segreti per distinguerti dai competitor</title>
		<link>https://www.mategy.it/la-qualita-non-conta-il-tuo-successo-dipende-da-altro-scopriamolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Forte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 09:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.mategy.it/?p=557</guid>

					<description><![CDATA[<p>Identità differenziante &#8211; una guida pratica che ti svela i segreti per distinguerti dai competitor &#160; In qualità di consulenti ogni giorno ci troviamo dinanzi a tantissimi imprenditori che hanno difficoltà a gestire la propria attività. C&#8217;è un problema “in particolare” che quotidianamente cerchiamo di gestire e risolvere, sfruttando le nostre conoscenze in materia di comunicazione e gestione di un&#8217;attività food&#38;beverage: l&#8217;identità differenziante o meglio la non identità differenziante, qualcosa che ci rende unici rispetto ai nostri competitor; anche un semplice messaggio purché sia qualcosa che manca al mercato. Puntare tutta la comunicazione sulla qualità non porta il locale a raggiungere grandi risultati, perché nessuno dichiarerà mai di somministrare prodotti scadenti.“Ristorante bella Italia “Il massimo della scadenza&#8221; . Vogliamo raccontarti una nostra esperienza sul campo Un giorno ci siamo trovati ad aiutare un imprenditore che aveva, con tanti sforzi, costruito un locale bellissimo. Interni lussuosi, cucina ricercata e di alta qualità. Aveva, però, numerose lacune: &#160; Nella comunicazione con il personale, che in preda alla confusione svolgeva il lavoro male. Obiettivi irrealistici, nonostante i numerosi sacrifici e l&#8217;impegno nell&#8217;offrire prodotti di qualità in una location bellissima, l’obiettivo era davvero troppo lontano Con la clientela. Menù con troppa offerta, i clienti finivano per ordinare i piatti meno costosi &#160; A cosa sono dovute tutte queste difficoltà? &#160; Nel suo menù era presente di tutto e di più: Pizze, carne, pesce, panini, insalate, contorni, salumi, formaggi e, come se non bastasse pasta. Tutto buonissimo, ma per niente valorizzato e inoltre il grande imprenditore tuttofare pretendeva di avere il controllo su ogni aspetto della sua attività. Forniture, organizzazione delle risorse , gestione economica &#8211; finanziaria nonché la cura dei social netowork. Superman cadde nel più tipico degli errori, la mania del controllo e la diffidenza verso chiunque altro, i suoi super poteri, però, dopo poco più di un anno vennero meno e fu costretto a dichiarare il fallimento. Da quest’esperienza abbiamo capito che voler fare il tutto e il niente, rappresenta l’errore più grave che un imprenditore possa commettere. Lo scenario è totalmente mutato e il cliente, informato ed esigente, è alla costante ricerca della novità. Sul web siamo bombardati di contenuti dedicati al cibo e per questo motivo seppur il consumatore non abbia nessuna esperienza nel settore food&#38;beverage ha l’illusione di sentirsi esperto. I clienti non vengono a cena solo per rilassarsi e trascorrere una serata in compagnia. Vengono per GIUDICARTI, spietatamente! Come avere un’ identità differenziante I consigli che vogliamo darti sono pochi ma estremamente importanti affinchè il tuo locale possa raggiungere i traguardi sperati. 1)Scegli un nuovo menù, pochi piatti, ricchi di personalità e che abbiano un alto margine di profitto. Ti sembra una cosa impossibile? Insieme possiamo farcela. In questo breve articolo ti spieghiamo come Come costruire un menù di successo 1)Soddisfa un desiderio e fai la cosa opposta del tuo competitor: crea qualcosa di nuovo, una cosa realmente diversa e che possa incuriosire i potenziali consumatori. 2) Focalizzati su un solo prodotto e fallo al meglio: Se sei una hamburgeria restringi il raggio d’azione agli hamburger e fanne il tuo pezzo forte. Stravolgili: cambia ripieni, pensa ad una versione vegetariana, falli verdi e gialli, fanne uno che sia realmente tuo. 3)Costruisci una comunicazione unica e inimitabile: Le tue pagine social devono essere uniche e riconoscibili proprio come i tuoi piatti e vedrai che i tuoi obiettivi non sono poi così lontani. Questi consigli spesso sono totalmente ignorati. La comunicazione è lasciata a se stessa e l&#8217;identità rimane sconosciuta persino ai titolari. Un&#8217;identità ben costruita sintetizza i nostri messaggi e semplifica la comunicazione. Se non riesci a definire la tua identità, non temere, noi di Mategy siamo pronti ad aiutarti in questa grande, faticosa e soddisfacente scalata verso il successo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/la-qualita-non-conta-il-tuo-successo-dipende-da-altro-scopriamolo/">Identità differenziante &#8211; una guida pratica che ti svela i segreti per distinguerti dai competitor</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Identità differenziante &#8211; una guida pratica che ti svela i segreti per distinguerti dai competitor</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>In qualità di consulenti ogni giorno ci troviamo dinanzi a tantissimi imprenditori che hanno difficoltà a gestire la propria attività.</p>
<p>C&#8217;è un problema “in particolare” che quotidianamente cerchiamo di gestire e risolvere, sfruttando le nostre conoscenze in materia di comunicazione e gestione di un&#8217;attività food&amp;beverage:<br />
l&#8217;identità differenziante o meglio la non identità differenziante, qualcosa che ci rende unici rispetto ai nostri competitor; anche un semplice messaggio purché sia qualcosa che manca al mercato.</p>
<p>Puntare tutta la comunicazione sulla qualità non porta il locale a raggiungere grandi risultati, perché nessuno dichiarerà mai di somministrare prodotti scadenti.“Ristorante bella Italia “Il massimo della scadenza&#8221; .</p>
<p>Vogliamo raccontarti una nostra esperienza sul campo<br />
Un giorno ci siamo trovati ad aiutare un imprenditore che aveva, con tanti sforzi, costruito un locale bellissimo.<br />
Interni lussuosi, cucina ricercata e di alta qualità. Aveva, però, numerose lacune:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Nella comunicazione con il personale, che in preda alla confusione svolgeva il lavoro male.</li>
<li>Obiettivi irrealistici, nonostante i numerosi sacrifici e l&#8217;impegno nell&#8217;offrire prodotti di qualità in una location bellissima, l’obiettivo era davvero troppo lontano</li>
<li>Con la clientela. Menù con troppa offerta, i clienti finivano per ordinare i piatti meno costosi</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A cosa sono dovute tutte queste difficoltà?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo menù era presente di tutto e di più: Pizze, carne, pesce, panini, insalate, contorni, salumi, formaggi e, come se non bastasse pasta. Tutto buonissimo, ma per niente valorizzato e inoltre il grande imprenditore tuttofare pretendeva di avere il controllo su ogni aspetto della sua attività. Forniture, organizzazione delle risorse , gestione economica &#8211; finanziaria nonché la cura dei social netowork.</p>
<p>Superman cadde nel più tipico degli errori, la mania del controllo e la diffidenza verso chiunque altro, i suoi super poteri, però, dopo poco più di un anno vennero meno e fu costretto a dichiarare il fallimento.</p>
<p>Da quest’esperienza abbiamo capito che voler fare il tutto e il niente, rappresenta l’errore più grave che un imprenditore possa commettere. Lo scenario è totalmente mutato e il cliente, informato ed esigente, è alla costante ricerca della novità. Sul web siamo bombardati di contenuti dedicati al cibo e per questo motivo seppur il consumatore non abbia nessuna esperienza nel settore food&amp;beverage ha l’illusione di sentirsi esperto. I clienti non vengono a cena solo per rilassarsi e trascorrere una serata in compagnia. Vengono per GIUDICARTI, spietatamente!</p>
<p><strong>Come avere un’ identità differenziante</strong></p>
<p>I consigli che vogliamo darti sono pochi ma estremamente importanti affinchè il tuo locale possa raggiungere i traguardi sperati.</p>
<p>1)Scegli un nuovo menù, pochi piatti, ricchi di personalità e che abbiano un alto margine di profitto. Ti sembra una cosa impossibile? Insieme possiamo farcela.</p>
<p>In questo breve articolo ti spieghiamo come</p>
<p align="justify"><a href="https://www.mategy.it/come-costruire-un-menu-di-successo/">Come costruire un menù di successo</a></p>
<p class="western" align="justify">1)Soddisfa un desiderio e fai la cosa opposta del tuo competitor: crea qualcosa di nuovo, una cosa realmente diversa e che possa incuriosire i potenziali consumatori.</p>
<p class="western" align="justify">2) Focalizzati su un solo prodotto e fallo al meglio: Se sei una hamburgeria restringi il raggio d’azione agli hamburger e fanne il tuo pezzo forte. Stravolgili: cambia ripieni, pensa ad una versione vegetariana, falli verdi e gialli, fanne uno che sia realmente tuo.</p>
<p class="western" align="justify">3)Costruisci una comunicazione unica e inimitabile: Le tue pagine social devono essere uniche e riconoscibili proprio come i tuoi piatti e vedrai che i tuoi obiettivi non sono poi così lontani.</p>
<p class="western" align="justify">Questi consigli spesso sono totalmente ignorati. La comunicazione è lasciata a se stessa e l&#8217;identità rimane sconosciuta persino ai titolari.</p>
<p class="western" align="justify">Un&#8217;identità ben costruita sintetizza i nostri messaggi e semplifica la comunicazione.<br />
Se non riesci a definire la tua identità, non temere, noi di Mategy siamo pronti ad aiutarti in questa grande, faticosa e soddisfacente scalata verso il successo.</p>
<p align="justify">[contact-form-7]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/la-qualita-non-conta-il-tuo-successo-dipende-da-altro-scopriamolo/">Identità differenziante &#8211; una guida pratica che ti svela i segreti per distinguerti dai competitor</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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		<title>Le 5 regole che tutti i ristoratori devono conoscere per costruire un menù di successo</title>
		<link>https://www.mategy.it/come-costruire-un-menu-di-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OnePage]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 09:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le 5 regole che tutti i ristoratori devono conoscere per costruire un menù di successo &#160; Less is more, troppe informazione mandano in confusione il cervello umano. Il primo passo per costruire un menù di successo è quello di ridurre l&#8217;offerta di circa 6 &#8211; 7 piatti per categoria. L’ideale è 7, il numero più amato dal nostro cervello. L&#8217;innovazione si è fatta sentire in ogni angolo del tuo ristorante, quindi oggi bisogna porre l&#8217;attenzione anche, o meglio sopratutto alla carta. Il menù è uno strumento di vendita potentissimo, capace anche di far aumentare il fatturato del tuo locale del 15%.   Il trucco sta nel costruirlo con una logica, prendedo in considerazione i meccanismi cognitivi del tuo cliente e soprattutto effettuando analisi preliminari. &#160; Ecco alcune regole per costruire un menù di successo. Conoscere food cost, food price e dati di vendita &#160; Questa è la regola numero 1. Solo padroneggiando questi dati potrai avere sotto controllo l&#8217;andamento del tuo ristorante e stabilire le giuste strategie. Non c&#8217;è una regola unica per tutti i ristoranti. Ogni ristorante ha i propri dati e sviluppa le  strategie di vendita più appropriate. &#160; Food cost, food price e dati di vendita vanno accuratamente studiati e sulla base di questi ultimi si stabilisce quali sono i piatti che vale la pena evidenziare e quali, invece, ci portano un basso margine di profitto e quindi da &#8221; tenere nascosti&#8221;. &#160; Costruire un’ identità grafica coerente È fondamentale dotarsi di una struttura grafica che sia  in linea con il brand, ma che sia anche semplice e lineare. È un piccolissimo passo, basilare, ma non scontato. Bastano una o due foto per pagina, per non disorientare il lettore. I piatti che vuoi evidenziare possono essere scritti con colori diversi oppure incorniciati. ll menù, in base a come è costuito, ha dei punti di maggiore ancoraggio visivo. Sono punti dove il nostro sguardo cade incosciamente  e che vanno occupati da tutti quei piatti che sono maggiormente profittevoli. Strategie di vendita: Legittimazione dei prezzi Ecco una strategia di vendita molto efficacace e che viene attuata sopratutto sulla carta dei vini. In una una semplice carta dei vini troveremo cantine di differente livello di prestigio. Avere all&#8217;interno del menù delle etichette molto costose e di altissima qualità danno la sensazione che tutti gli altri prezzi sono sensati. Stessa cosa vale anche per i piatti; avere un&#8217;astice ad un prezzo alto fa aumentare l&#8217;autorevolezza di tutti gli altri piatti. Ovviamente bisogna tenere sempre presente chi siamo. Nessun discorso è totalmente univoco. Mai incolonnare il prezzo. &#160; Errore molto comune, giustificato da una percezione di ordine. Niente di più sbagliato. In questo modo il lettore confronterà i prezzi molto velocemente e il suo sguardo ricadrà sul piatto che costa meno. Possiamo inserire i prezzi dopo la descrizione magari anche senza simbolo della valuta; per la mente umana è una grossa minaccia, rimanda al momento in cui dovremo aprire il portafoglio e mettere via i nostri soldi. &#160; Seduci con le parole Utilizza una terminologia impattante quando descrivi  i tuoi piatti. Anche i piatti più semplici devono essere dotati una certa terminologia, perchè spesso sono proprio i più elementari a portare un margine di profitto superiore. Inutile dilungarsi troppo, ma è bene ricordare che il cervello umano memorizza con maggiore facilità tutto ciò che si trova all&#8217;inizio o alla fine di un&#8217;interazione. Non c&#8217;è una regola valida per tutti, altrimenti sarebbe molto semplice e chiunque potrebbe cimentarsi in questa grandiosa, sacrificante ma soddisfacente sfida. Ogni locale ha le proprie caratteristiche e vanno analizzate, studiate, e discusse. Forse cambierai strategia diverse volte, ma se realizzerai tutto il lavoro con coerenza i risultati arriveranno e anche molto presto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/come-costruire-un-menu-di-successo/">Le 5 regole che tutti i ristoratori devono conoscere per costruire un menù di successo</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Le 5 regole che tutti i ristoratori devono conoscere per costruire un menù di successo</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Less is more</strong>, troppe informazione mandano in confusione il cervello umano.</p>
<p>Il primo passo per costruire un menù di successo è quello di ridurre l&#8217;offerta di circa <strong>6 &#8211; 7 piatti</strong> per categoria. L’ideale è 7, il numero più amato dal nostro cervello.</p>
<p>L&#8217;innovazione si è fatta sentire in ogni angolo del tuo ristorante, quindi oggi bisogna porre l&#8217;attenzione anche, o meglio sopratutto alla carta.</p>
<p>Il menù è uno strumento di vendita potentissimo, capace anche di far <strong>aumentare il fatturato</strong> del tuo locale del <strong>15%</strong>.   Il trucco sta nel costruirlo con una logica, prendedo in considerazione i meccanismi cognitivi del tuo cliente e soprattutto effettuando analisi preliminari.</p>
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<p>Ecco alcune regole per costruire un menù di successo.</p>
<ul>
<li><strong>Conoscere food cost, food price e dati di vendita</strong></li>
</ul>
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<p>Questa è la regola numero 1.</p>
<p>Solo padroneggiando questi dati potrai avere sotto controllo l&#8217;andamento del tuo ristorante e stabilire le giuste strategie. Non c&#8217;è una regola unica per tutti i ristoranti. Ogni ristorante ha i propri dati e sviluppa le  strategie di vendita più appropriate.</p>
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<p>Food cost, food price e dati di vendita vanno accuratamente studiati e sulla base di questi ultimi si stabilisce quali sono i piatti che vale la pena evidenziare e quali, invece, ci portano un basso margine di profitto e quindi da &#8221; tenere nascosti&#8221;.</p>
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<ul>
<li><strong>Costruire un’ identità grafica coerente</strong></li>
</ul>
<p>È fondamentale dotarsi di una struttura grafica che sia  in linea con il <strong>brand</strong>, ma che sia anche semplice e lineare. È un piccolissimo passo, basilare, ma non scontato.</p>
<p>Bastano una o due foto per pagina, per non disorientare il lettore. I piatti che vuoi evidenziare possono essere scritti con colori diversi oppure incorniciati.</p>
<p>ll menù, in base a come è costuito, ha dei punti di maggiore ancoraggio visivo. Sono punti dove il nostro sguardo cade incosciamente  e che vanno occupati da tutti quei piatti che sono maggiormente profittevoli.</p>
<ul>
<li><strong>Strategie di vendita: Legittimazione dei prezzi </strong></li>
</ul>
<p>Ecco una strategia di vendita molto efficacace e che viene attuata sopratutto sulla carta dei vini. In una una semplice carta dei vini troveremo cantine di differente livello di prestigio.</p>
<p>Avere all&#8217;interno del menù delle etichette molto costose e di altissima qualità danno la sensazione che tutti gli altri prezzi sono sensati.</p>
<p>Stessa cosa vale anche per i piatti; avere un&#8217;astice ad un prezzo alto fa aumentare l&#8217;autorevolezza di tutti gli altri piatti. Ovviamente bisogna tenere sempre presente chi siamo. Nessun discorso è totalmente univoco.</p>
<ul>
<li><strong>Mai incolonnare il prezzo.</strong></li>
</ul>
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<p>Errore molto comune, giustificato da una percezione di ordine.</p>
<p>Niente di più sbagliato.</p>
<p>In questo modo il lettore confronterà i prezzi molto velocemente e il suo sguardo ricadrà sul piatto che costa meno. Possiamo inserire i prezzi dopo la descrizione magari anche senza simbolo della valuta; per la mente umana è una grossa minaccia, rimanda al momento in cui dovremo aprire il portafoglio e mettere via i nostri soldi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Seduci con le parole</strong></li>
</ul>
<p>Utilizza una terminologia impattante quando descrivi  i tuoi piatti.</p>
<p>Anche i piatti più semplici devono essere dotati una certa terminologia, perchè spesso sono proprio i più elementari a portare un margine di profitto superiore. Inutile dilungarsi troppo, ma è bene ricordare che il cervello umano memorizza con maggiore facilità tutto ciò che si trova all&#8217;inizio o alla fine di un&#8217;interazione.</p>
<p>Non c&#8217;è una regola valida per tutti, altrimenti sarebbe molto semplice e chiunque potrebbe cimentarsi in questa grandiosa, sacrificante ma soddisfacente sfida.</p>
<p>Ogni locale ha le proprie caratteristiche e vanno analizzate, studiate, e discusse.</p>
<p>Forse cambierai strategia diverse volte, ma se realizzerai tutto il lavoro con coerenza i risultati arriveranno e anche molto presto.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/come-costruire-un-menu-di-successo/">Le 5 regole che tutti i ristoratori devono conoscere per costruire un menù di successo</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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		<title>Quanto è importante formare le risorse umane della propria azienda ? Scoprilo con Mategy Consulting.</title>
		<link>https://www.mategy.it/formazione-del-personale-quanto-e-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OnePage]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2018 23:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto è importante formare le risorse umane della propria azienda ? Scoprilo con Mategy Consulting. Formazione del personale…questa sconosciuta a tanti imprenditori ormai sull’orlo del fallimento. Nel mezzo del cammin della nostra crescita abbiamo potuto appurare con i nostri occhi quanto sia importante uno staff ben formato. Ricordiamo di un mega Lounge Bar sito in provincia di Napoli. Interni lussuosi, cibo delizioso, cocktails stratosferici. Sarebbe dovuto essere pieno di clienti tutti i giorni e invece no! Gli incassi non erano affatto eccellenti… Il proprietario riusciva a stento a ricoprire i costi di gestione. Qual era il problema? Il personale di sala poco formato e poco propenso ad esaltare il prodotto. Ad oggi, grazie ad un fantastico percorso di formazione del personale da noi attuato, questo locale va alla grande e finalmente il suo proprietario dorme sogni tranquilli. Le storie di Mategy consulting hanno sempre un lieto fine…Questo succede solo quando ci si affida a professionisti che seguono le aziende clienti con grande passione e cura. Formazione del personale – Come capire quali sono le aree su cui intervenire Come potete dedurre la formazione del personale serve a salvaguardare la competitività sul mercato. Ovviamente, non si può attuare un piano di formazione campato in aria. Si deve prima individuare il reparto che va migliorato attraverso ricerche accurate. Soltanto sulla base delle ricerche si pianifica l’intero processo formativo e i suoi canali di erogazione. Dopo questa fase è bene che l’azienda si preoccupi di valutare i risultati ottenuti nel medio – lungo periodo. La risorsa umana deve necessariamente concretizzare le conoscenze che ha acquisito durante il percorso. Come? Mettendo in pratica tutte le nozioni assimilate. Il processo formativo non termina con la fase di valutazione bensì con la revisione. L’azienda deve rendersi conto di quali errori ha commesso durante la formazione del personale e prendere appunti per non commettere gli stessi sbagli successivamente. Non commettere errori investendo nel fai da te. Rischieresti di investire sulla formazione del tuo staff in modo sbagliato. Affidati a Mategy Consulting… eroghiamo piani personalizzati di formazione del personale dopo aver analizzato dettagliatamente e meticolosamente tutti i comparti della tua azienda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/formazione-del-personale-quanto-e-importante/">Quanto è importante formare le risorse umane della propria azienda ? Scoprilo con Mategy Consulting.</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Quanto è importante formare le risorse umane della propria azienda ? Scoprilo con Mategy Consulting.</h1>
<p><strong>Formazione del personale</strong>…questa sconosciuta a tanti imprenditori ormai sull’orlo del fallimento. Nel mezzo del cammin della nostra crescita abbiamo potuto appurare con i nostri occhi quanto sia importante uno staff ben formato.</p>
<p>Ricordiamo di un mega Lounge Bar sito in provincia di Napoli. Interni lussuosi, cibo delizioso, cocktails stratosferici. Sarebbe dovuto essere pieno di clienti tutti i giorni e invece no! Gli incassi non erano affatto eccellenti… Il proprietario riusciva a stento a ricoprire i costi di gestione. Qual era il problema? Il <em>personale di sala</em> poco formato e poco propenso ad esaltare il prodotto.</p>
<p>Ad oggi, grazie ad un fantastico percorso di <strong>formazione del personale </strong>da noi attuato, questo locale va alla grande e finalmente il suo proprietario dorme sogni tranquilli. Le storie di Mategy consulting hanno sempre un lieto fine…Questo succede solo quando ci si affida a professionisti che seguono le aziende clienti con grande passione e cura.</p>
<h2>Formazione del personale – Come capire quali sono le aree su cui intervenire</h2>
<p>Come potete dedurre la<strong> formazione del personale</strong> serve a salvaguardare la competitività sul mercato. Ovviamente, non si può attuare un piano di formazione campato in aria. Si deve prima individuare il reparto che va migliorato attraverso ricerche accurate. Soltanto sulla base delle ricerche si pianifica l’intero processo formativo e i suoi canali di erogazione.</p>
<p>Dopo questa fase è bene che l’azienda si preoccupi di valutare i risultati ottenuti nel <a href="https://www.soldionline.it/guide/basi-investimento/il-breve-il-medio-e-il-lungo-periodo">medio – lungo periodo</a>. La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Risorse_umane">risorsa umana</a> deve necessariamente concretizzare le conoscenze che ha acquisito durante il percorso. Come? Mettendo in pratica tutte le nozioni assimilate.</p>
<p>Il processo formativo non termina con la fase di valutazione bensì con la revisione. L’azienda deve rendersi conto di quali errori ha commesso durante la formazione del personale e prendere appunti per non commettere gli stessi sbagli successivamente.</p>
<p>Non commettere errori investendo nel fai da te. Rischieresti di investire sulla formazione del tuo staff in modo sbagliato. Affidati a Mategy Consulting… eroghiamo piani personalizzati di formazione del personale dopo aver analizzato dettagliatamente e meticolosamente tutti i comparti della tua azienda.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/formazione-del-personale-quanto-e-importante/">Quanto è importante formare le risorse umane della propria azienda ? Scoprilo con Mategy Consulting.</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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		<title>Analisi di mercato &#8211; Cos&#8217;è e a cosa serve. La guida di Mategy Consulting</title>
		<link>https://www.mategy.it/analisi-di-mercato-tutto-quello-che-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OnePage]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 23:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Analisi di mercato &#8211; Cos&#8217;è e a cosa serve. La guida di Mategy Consulting Quando entri in un mercato con qualunque prodotto o servizio offerto è fondamentale che tu conosca l’andamento di quest’ultimo. Conoscere i tuoi potenziali clienti, la domanda, l’offerta e la modalità con la quale commercializzerai i tuoi beni\servizi sono solo i primi e fondamentali passi per una corretta analisi di mercato. Il primo passo per una buona ricerca è l’individuazione sinergica dei bisogni e dei desideri dei consumatori. Un prodotto nasce da una domanda che un imprenditore si pone! Cosa manca al mercato? Quale bisogno o desiderio con il prodotto che andrò a commercializzare soddisferò? Aggredire il mercato è un’azione piuttosto complessa, i dati e le informazioni sono le basi sulle quali si fonderanno le nostre analisi di mercato. Tutto ciò che c’è da sapere ci viene fornito attraverso ricerche, di tipo quantitativo e qualitativo. Le prime si riferiscono ad analisi statistiche e le seconde di tipo sociologiche, sondaggi e interviste sono le basi sulle quali poggerà l’analisi di mercato. Ricerca di mercato – Lo strumento che ti darà le giuste informazioni su come insinuarti nel mercato Una buona ricerca di mercato ti darà le giuste informazioni su come aggredire il mercato limitando al massimi i possibili errori. Adesso ti daremo alcune informazioni, basilari, ma molto utili affinché tu possa ottimizzare la tua ricerca.  Le abbiamo suddivise in step: 1) Definisci l’obiettivo E’ importante che tu abbia ben chiaro l’obiettivo della tua indagine e soprattutto che tipo di informazioni cerchi nello specifico; cosa vuoi sapere, che informazioni stai cercando dal mercato. Gli obiettivi possono essere molteplici; sapere se le strategie di marketing che hai attuato stanno funzionando, se il target da te scelto ha recepito e ha conosciuto il bene\servizio che gli stai offrendo. Le informazioni che cerchi per condurre una buona analisi di mercato possono essere di natura differente a seconda del tuo obiettivo. Molte imprese effettuano ricerche di mercato fondandole solo su ricerche statistiche così da poter mostrare i dati agli investitori, oppure altre aziende effettuano ricerche di mercato solo per conoscere meglio i potenziali clienti e migliorare le prestazioni dei beni e dei servizi offerti. 2)Definisci la portata di mercato Per un’efficace analisi di mercato è essenziale che tu definisca la portata del tuo mercato. Devi conoscere quanti ipotetici clienti hai per ogni prodotto\servizio che offri. Come? Attraverso dei parametri demografici, quindi, sesso, età, ceto sociale; attraverso parametri geografici, o ancora attraverso parametri psicografici; solo dopo aver effettuato quest’operazione è necessario che tu restringa la tua ricerca prendendo in esame solo variabili realmente utili ai fini della tua ricerca ad esempio un’informazione spesso molto utile è il reddito medio del tuoi potenziali clienti, le modalità d’acquisto di quest’ultimi; 3)L’importanza del Target Per condurre un’analisi di mercato è necessario che tu ti metta in contatto con il tuo target di riferimento. In base alle caratteristiche del tuo pubblico sceglierai la metologia più consona per approcciarti con quest’ultimi, le modalità sono varie e tutte efficaci se strutturate ad hoc per il tuo pubblico, ad esempio: Se stai commercializzando bevande energizzanti puoi connetterti facilmente con il tuo target attraverso mail o meglio ancora tramite social, puoi effettuare sondaggi face to face in prossimità di un’università etc. 4)Il sondaggio – uno strumento molto potente ( per chi sa usarlo…) Per una corretta analisi di mercato è bene che tu scelga quali domande porrai ai tuoi potenziali clienti. E’ bene che tu faccia domande precise sulle quali potrai facilmente prevedere le risposte. Quando poni delle domande hai due opzioni: formularle in modo che gli utenti possano esprimere la propria opinione liberamente e quindi formulerai domande potenzialmente aperte; oppure potrai formulare delle domande chiuse riservando solo delle opzioni. Determina a priori il tipo di sondaggio che vuoi effettuare. Questionari e interviste sono le tipologie di sondaggi. Le interviste sono sicuramente più efficaci poiché permettono all’intervistatore di approfondire il pensiero dell’intervistato ma risultano molto dispendiose in termini di tempo, i questionari son sicuramente più semplici da gestire e possono anche essere completati collettivamente 5)Come usare lo  strumento sondaggi Internet offre delle piattaforme di sondaggi online, un mezzo piuttosto economico. Ovviamente per una corretta analisi di mercato se ti troverai a redigere dei sondaggi del genere, il tuo target di riferimento avrà una certa dimestichezza con i mezzi tecnologici e anche una certa disponibilità a contribuire volontariamente al sondaggio. 6)Campioni e sotto-campioni E’ importante che tu raccolga un campione. E’necessario che il campione sia piuttosto numeroso affinché tu possa avere un indice di veridicità piuttosto elevato. Per ottimizzare la tua analisi di mercato potresti creare dei sotto-campioni 7) Il segreto di un buon sondaggio Per una corretta analisi di mercato, è’bene che tu scelga coerentemente con il tuo target l’orario e il luogo del sondaggio. Ad esempio, se vuoi conoscere il cocktail preferito di ragazzi maschi dai 18 ai 24 anni ti recherai probabilemente al centro della Movida Napoletana, Romana, Milanese etc dalle 23.00 alle 3 circa del mattino; Diversamente se vuoi conoscere la miscela di caffè preferita di uomini dall’età compresa dai 35 ai 60 effettuerai il sondaggio in una zona di uffici al mattino presto. 8) Ultimo Step-analizzare i dati Alla fine del sondaggio dovrai analizzare i dati che hai a disposizione. Calcola accuratamente le medie e analizza tutti quei valori che trovi particolarmente anomali. Ricorda l’analisi di mercato è uno strumento dispendioso quanto utile ed efficace per ottimizzare e migliorare i beni\servizi che offri. Ogni informazione può essere cruciale ed è per tale motivo che l’analisi deve essere effettuata con la massima accuratezza. Mategy ti ha offerto un breve e sintetizzato percorso informativo per realizzare un’efficace analisi di mercato. Tutto ciò che c’è da sapere affinché tu possa limitare al massimo i potenziali errori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/analisi-di-mercato-tutto-quello-che-devi-sapere/">Analisi di mercato &#8211; Cos&#8217;è e a cosa serve. La guida di Mategy Consulting</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Analisi di mercato &#8211; Cos&#8217;è e a cosa serve. La guida di Mategy Consulting</h1>
<p>Quando entri in un mercato con qualunque prodotto o servizio offerto è fondamentale che tu conosca l’andamento di quest’ultimo. Conoscere i tuoi potenziali clienti, la domanda, l’offerta e la modalità con la quale commercializzerai i tuoi beni\servizi sono solo i primi e fondamentali passi per una corretta<strong> analisi di mercato</strong>.</p>
<p>Il primo passo per una buona ricerca è <strong>l’individuazione sinergica dei bisogni e dei desideri dei consumatori</strong>. Un prodotto nasce da una domanda che un imprenditore si pone! Cosa manca al mercato? Quale bisogno o desiderio con il prodotto che andrò a commercializzare soddisferò?</p>
<p>Aggredire il mercato è un’azione piuttosto complessa, i dati e le informazioni sono le basi sulle quali si fonderanno le nostre <strong>analisi di mercato</strong>. Tutto ciò che c’è da sapere ci viene fornito attraverso ricerche, di tipo quantitativo e qualitativo. Le prime si riferiscono ad analisi statistiche e le seconde di tipo sociologiche, sondaggi e interviste sono le basi sulle quali poggerà l’<strong>analisi di mercato</strong>.</p>
<h2>Ricerca di mercato – Lo strumento che ti darà le giuste informazioni su come insinuarti nel mercato</h2>
<p>Una buona ricerca di mercato ti darà le giuste informazioni su come aggredire il mercato limitando al massimi i possibili errori.<br />
Adesso ti daremo alcune informazioni, basilari, ma molto utili affinché tu possa ottimizzare la tua ricerca.  Le abbiamo suddivise in step:</p>
<h3>1) Definisci l’obiettivo</h3>
<p>E’ importante che tu abbia ben chiaro l’obiettivo della tua indagine e soprattutto che tipo di informazioni cerchi nello specifico; cosa vuoi sapere, che informazioni stai cercando dal mercato.</p>
<p>Gli obiettivi possono essere molteplici; sapere se le strategie di marketing che hai attuato stanno funzionando, se il target da te scelto ha recepito e ha conosciuto il bene\servizio che gli stai offrendo.</p>
<p>Le informazioni che cerchi per condurre una buona<strong> analisi di mercato</strong> possono essere di natura differente a seconda del tuo obiettivo.</p>
<p>Molte imprese effettuano ricerche di mercato fondandole solo su ricerche statistiche così da poter mostrare i dati agli investitori, oppure altre aziende effettuano ricerche di mercato solo per conoscere meglio i potenziali clienti e migliorare le prestazioni dei beni e dei servizi offerti.</p>
<h3>2)Definisci la portata di mercato</h3>
<p>Per un’efficace<strong> analisi di mercato</strong> è essenziale che tu definisca la portata del tuo mercato. Devi conoscere quanti ipotetici clienti hai per ogni prodotto\servizio che offri. Come?</p>
<p>Attraverso dei parametri demografici, quindi, sesso, età, ceto sociale; attraverso parametri geografici, o ancora attraverso parametri psicografici; solo dopo aver effettuato quest’operazione è necessario che tu restringa la tua ricerca prendendo in esame solo variabili realmente utili ai fini della tua ricerca ad esempio un’informazione spesso molto utile è il reddito medio del tuoi potenziali clienti, le modalità d’acquisto di quest’ultimi;</p>
<h3>3)L’importanza del Target</h3>
<p>Per condurre un’<strong>analisi di mercato</strong> è necessario che tu ti metta in contatto con il tuo target di riferimento. In base alle caratteristiche del tuo pubblico sceglierai la metologia più consona per approcciarti con quest’ultimi, le modalità sono varie e tutte efficaci se strutturate ad hoc per il tuo pubblico, ad esempio:</p>
<p>Se stai commercializzando bevande energizzanti puoi connetterti facilmente con il tuo target attraverso mail o meglio ancora tramite social, puoi effettuare sondaggi face to face in prossimità di un’università etc.</p>
<h3>4)Il sondaggio – uno strumento molto potente ( per chi sa usarlo…)</h3>
<p>Per una corretta<strong> analisi di mercato</strong> è bene che tu scelga quali domande porrai ai tuoi potenziali clienti. E’ bene che tu faccia domande precise sulle quali potrai facilmente prevedere le risposte.</p>
<p>Quando poni delle domande hai due opzioni: formularle in modo che gli utenti possano esprimere la propria opinione liberamente e quindi formulerai domande potenzialmente aperte; oppure potrai formulare delle domande chiuse riservando solo delle opzioni. Determina a priori il tipo di sondaggio che vuoi effettuare.</p>
<p>Questionari e interviste sono le tipologie di sondaggi. Le interviste sono sicuramente più efficaci poiché permettono all’intervistatore di approfondire il pensiero dell’intervistato ma risultano molto dispendiose in termini di tempo, i questionari son sicuramente più semplici da gestire e possono anche essere completati collettivamente</p>
<h3>5)Come usare lo  strumento sondaggi</h3>
<p>Internet offre delle piattaforme di sondaggi online, un mezzo piuttosto economico. Ovviamente per una corretta analisi di mercato se ti troverai a redigere dei sondaggi del genere, il tuo target di riferimento avrà una certa dimestichezza con i mezzi tecnologici e anche una certa disponibilità a contribuire volontariamente al sondaggio.</p>
<h3>6)Campioni e sotto-campioni</h3>
<p>E’ importante che tu raccolga un campione. E’necessario che il campione sia piuttosto numeroso affinché tu possa avere un indice di veridicità piuttosto elevato. Per ottimizzare la tua analisi di mercato potresti creare dei sotto-campioni</p>
<h3>7) Il segreto di un buon sondaggio</h3>
<p>Per una corretta <strong>analisi di mercato</strong>, è’bene che tu scelga coerentemente con il tuo<a href="https://marketingtorino.it/target-clienti-cose-cosa-serve-individuarlo/"> target</a> l’orario e il luogo del sondaggio.</p>
<p>Ad esempio, se vuoi conoscere il cocktail preferito di ragazzi maschi dai 18 ai 24 anni ti recherai probabilemente al centro della Movida Napoletana, Romana, Milanese etc dalle 23.00 alle 3 circa del mattino; Diversamente se vuoi conoscere la miscela di caffè preferita di uomini dall’età compresa dai 35 ai 60 effettuerai il sondaggio in una zona di uffici al mattino presto.</p>
<h3>8) Ultimo Step-analizzare i dati</h3>
<p>Alla fine del sondaggio dovrai analizzare i dati che hai a disposizione. Calcola accuratamente le medie e analizza tutti quei valori che trovi particolarmente anomali.</p>
<p>Ricorda l’analisi di mercato è uno strumento dispendioso quanto utile ed efficace per ottimizzare e migliorare i beni\servizi che offri. Ogni informazione può essere cruciale ed è per tale motivo che l’analisi deve essere effettuata con la massima accuratezza.</p>
<p>Mategy ti ha offerto un breve e sintetizzato percorso informativo per realizzare un’efficace <strong>analisi di mercato</strong>. Tutto ciò che c’è da sapere affinché tu possa limitare al massimo i potenziali errori.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.mategy.it/analisi-di-mercato-tutto-quello-che-devi-sapere/">Analisi di mercato &#8211; Cos&#8217;è e a cosa serve. La guida di Mategy Consulting</a> proviene da <a href="https://www.mategy.it">Mategy Consulting</a>.</p>
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